FAQ – fondamentali WRW

FAQ – fondamentali WRW

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Cosa si intende per laboratorio di scrittura (Writing Workshop – WW) e laboratorio di lettura (Reading Workshop – RW)?

“Se parlo di WW parlo di attività di scrittura in cui in modo laboratoriale i ragazzi approcciano tecniche, strategie, generi e, partendo dai loro territori di scrittura, imparano a maneggiare le parole tirando fuori la loro vera voce di scrittori. Userò mentor text,a volte anche tratti dalla letteratura, faró tanto modeling, userò molto il taccuino dello scrittore e i quick write per migliorare la fluency e consolidare idee.
Se parlo di RW intendo un laboratorio di lettura in cui i ragazzi diventano lettori autonomi e scelgono, a poco a poco, cosa leggere. Diventano critici e appassionati e sanno dunque portare la lettura dentro la loro vita fuori da scuola. Userò una biblioteca di classe varia e variegata per la lettura autonoma. Per i circoli di lettura procederó con la lettura ad alta voce e brevi annotazioni sul taccuino (magari da usarsi poi in scrittura). Devono abituarsi a leggere come uno scrittore, con quella attitudine”. (Sabina Minuto)

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Che differenza c’è tra Writing Workshop e scrittura creativa?

Il WW non è un laboratorio di scrittura creativa. L’idea di base è creare scrittori e lettori appassionati, critici e per la vita. Tutti gli esercizi meravigliosi di scrittura creativa che molti insegnanti propongono vanno benissimo così come quelli proposti anche da tante antologie, ma generalmente mancano di una cornice organizzativa e metodologica che metta a sistema l’educazione alla lettura e alla scrittura.
Il laboratorio di scrittura e lettura che proponiamo segue una routine precisa, fornisce agli studenti una “cassetta degli attrezzi” del lettore e dello scrittore, chiede agli alunni di fare continuamente delle scelte per esprimersi sempre più con la propria voce.

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 Cosa è una minilesson o minilezione?

Si tratta in sostanza di una breve lezione frontale (10-15 minuti al massimo) in cui il docente offre strategie, trasmette le sue conoscenze sulla scrittura, mostra testi modello, crea la cornice di routine e procedure. Con ogni minilezione si fornisce un insegnamento mirato che gli studenti potranno spendere immediatamente nella scrittura.
Strategie di lettura a parte, gli argomenti delle minilezioni sono sostanzialmente tre: le procedure all’interno del laboratorio, le tecniche di scrittura, gli aspetti formali legati alla scrittura.

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Come è strutturata una minilesson o minilezione?

Il fatto di ridurre mediamente a 10-15 minuti la durata della lezione impone un’organizzazione del tempo e una struttura molto rigorose.
Lucy Calkins articola una minilesson nelle seguenti fasi:
Connessione (2 minuti): l’insegnante spiega ai ragazzi perché l’insegnamento che seguirà è importante per loro come scrittori. Questa fase crea l’ancoraggio del nuovo insegnamento con il contesto, esplicita il contenuto preciso della lezione;
Istruzione esplicita (5-10 minuti): l’insegnante mostra in modo esplicito la strategia oggetto della lezione. Possiamo mostrare esempi tratti dalla nostra scrittura e/o da testi letterari.
Coinvolgimento attivo (5 minuti): gli studenti-scrittori mettono in pratica in modo veloce quanto è stato illustrato (quick write) o si confrontano con il compagno di banco;
Link (1 minuto): l’insegnante ripete in poche parole ciò che è stato insegnato. L’insegnante ricorda che la lezione non riguarda solo l’oggi ma che può essere applicata alla loro scrittura.

Per approfondire:
Presentazione di Jenny Poletti: https://docs.google.com/…/1P4qgwDgD_2NuCvr68NbYLdJByaz…/edit
L’architettura di una milesson di Jenny Poletti: https://docs.google.com/…/15rnYB92lFlnqj0Ky8fqFtcwX1lr…/edit
Presentazione di Silvia Pognante: Minilesson https://docs.google.com/…/1_rtDmgAmuZmX0D08-fgzfbiMMm…/edit…
Esempio di minilezione: https://docs.google.com/…/11MVrqOzeZJp0LE7_RrQ7kcqHHZC…/edit

In inglese: https://twowritingteachers.org/…/how-to-plan-a-minilesson-…/

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Cos’ è un mentor text o testo modello?

Un mentor text è un testo scelto dall’insegnante poiché presenta non solo elementi da imitare ma anche perchè offre consigli, mostra l’applicazione di strategie, offre soluzioni originali a problemi che anche gli studenti-scrittori possono incontrare, fa riflettere sulla sua struttura e lingua e così via.
Si può trattare di testi di autori affermati, classici o contemporanei, ma anche di testi nostri e di studenti, articoli di riviste, post di blog, albi illustrati.

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È fondamentale avere la biblioteca di classe? I ragazzi sono lasciati totalmente liberi nella scelta dei testi da leggere o si danno loro delle limitazioni?

Gli studenti, nel laboratorio di scrittura e lettura, devono avere accesso giornalmente e con facilità ai libri della biblioteca, pertanto questa dovrebbe trovarsi all’interno della classe. Dovrebbe avere titoli aggiornati appartenenti ai più svariati generi (poesia, horror, fantasy, teatro, fumetto…), con scrittura di qualità e diversi livelli di difficoltà.

Nel laboratorio di lettura gli studenti scelgono i libri che desiderano leggere in autonomia. “Con il laboratorio infatti l’insegnante si propone di trasformare i suoi studenti in lettori critici e appassionati. Per far sì che ciò accada, bisogna che i ragazzi imparino a capire i loro gusti di lettori, a scegliere il libro giusto. Se invece non ne avranno la possibilità, perché l’insegnante è abituato a imporre letture selezionate, non maturerà questa competenza. Inizialmente l’insegnante li orienterà e offrirà consigli, ma allo stesso tempo insegnerà in modo esplicito come si sceglie un libro giusto”. (Scrittori si diventa, p.219)

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