Strategie di lettura e scrittura da un albo: un esempio dal Serravallo’s Reading and Writing Summer Camp 2020

Strategie di lettura e scrittura da un albo: un esempio dal Serravallo’s Reading and Writing Summer Camp 2020

Jennifer Serravallo, l’autrice dei testi The Reading Strategies Book e The Writing Strategies Book per Heinemann, ormai da qualche anno, nel gruppo Facebook relativo ai due manuali, propone campus estivi gratuiti fruibili online (di cui abbiamo già parlato in questi articoli fornendo delle traduzioni), durante i quali suggerisce percorsi e strategie, fornendo anche esempi di modeling. In questa pagina del sito di Heinemann è possibile seguire i laboratori e consultare tutti i video degli anni precedenti.
L’anno scorso il campus si è tenuto dal 27 luglio al 7 agosto 2020, due settimane per esplorare alcune strategie di lettura e scrittura a partire da cinque albi illustrati, ognuno dei quali è stato letto come mentor prima attraverso le lenti del Reading Workshop, poi attraverso quelle del Writing. 

Tra questi testi vi è “The Undefeated”, di Kwame Alexander e Kadir Nelson, vincitore nel 2020 di uno dei più prestigiosi premi statunitensi della letteratura per ragazzi, la Randolph Caldecott Medal, e anche Honor Book della Newbery Medal. L’albo nasce da una poesia di Kwame Alexander dedicata ai neri d’America protagonisti negletti della storia statunitense che per troppo tempo non hanno avuto lo spazio che meritano. È edito in italiano per Orecchio Acerbo con il titolo “Gli invincibili”.
Abbiamo selezionato i due video relativi a questo albo e riproposto di seguito in traduzione non solo le strategie individuate da Serravallo ma anche quelle più significative inserite nei commenti ai video.

Strategie di lettura

Nel primo video dedicato all’albo, Jennifer non si limita ad indicare la strategia di lettura che può essere insegnata, ma su sollecitazione dei partecipanti al campus, mostra anche come insegnarla e condivide quindi un video che è in sé una minilesson. Racconta di aver utilizzato una app disponibile tra i prodotti Apple, Clips, per realizzare un video di due minuti, lunghezza adatta per gli studenti più piccoli. Suggerisce che in questa modalità si possono preparare lezioni per la didattica a distanza o integrata che devono essere brevi e motivanti, così da invitare gli alunni a riguardarle, liberando per gli alunni tempi lunghi di lettura e scrittura indipendente e per l’insegnante tempo per consulenze, lavori con piccoli gruppi o altro.
Aggiunge inoltre qualche consiglio di editing video: variare il più possibile l’immagine per ogni frase pronunciata; alternare tra primi piani del proprio volto e qualcos’altro, per esempio una pagina del libro o un post-it con la strategia; valutare di inserire eventuali effetti speciali previsti dall’app (suoni di sottofondo, titoletti, stickers).  

Segnaliamo come il montaggio del video sia un’ottima esemplificazione dei suggerimenti sopra citati: infatti la Serravallo inquadra se stessa quando il suo ruolo all’interno della minilesson è principale (enunciazione della strategia e thinking talking) per poi passare al testo e alle illustrazioni nel modeling. Il video è inoltre arricchito da simboli posti in momenti strategici per sottolineare alcune fasi della minilesson (per esempio durante l’active engagement in cui vengono sollecitati gli alunni a pensare e applicare la strategia).
Questa la traduzione del video.

Ciao a tutti, ieri abbiamo ascoltato un bellissimo libro, The Undefeated, scritto da Kwame Alexander e illustrato da Kadir Nelson. 
Abbiamo ascoltato parole belle e visto illustrazioni fantastiche.
Oggi vi insegnerò una strategia per capire questo libro in modo più approfondito.

Per prima cosa dobbiamo leggere cosa è scritto nella pagina e poi osservare l’immagine.
Poi potete dire cosa è nella vostra mente o cosa pensate.
Osservate. Riflettete. Fatelo insieme a me. Osservate. Riflettete. Tutto qua.

Quindi, per prima cosa io guarderò l’immagine.
In questa pagina io vedo un gruppo di musicisti diversi. Guardo l’immagine attentamente.
Ora rifletto. Noto che l’illustratore ha disegnato musicisti uomini e donne, alcuni musicisti sono più anziani, altri più giovani, alcuni suonano strumenti, altri potrebbero cantanti e tutti sembrano mostrare orgoglio e felicità sui loro volti. E penso che forse l’illustratore e l’autore vogliono farci sapere qualcosa di più rispetto a quanto le sole parole ci dicono. Penso che forse stanno provando a mostrarci quanto siano orgogliosi e meravigliosi questi musicisti.
Così, prima guardiamo, poi riflettiamo. 

Ora tocca a voi.
Osservate. Cosa notate? Cosa vedete?
E ora riflettete. Raccontate ai vostri fratelli, al vostro peluches o al vostro animale di casa. Cosa state pensando?

Quindi, ricordate lettori: quando vedete un’illustrazione o una fotografia, una qualsiasi immagine sulla pagina, non passate oltre subito. Ricordate, osservate davvero e riflettete. Osservate e poi riflettete. 
A domani!

Poiché lo scopo del percorso è anche quello di stimolare la condivisione di strategie tra docenti, Serravallo invita tutti a scrivere nei commenti altre possibili strategie applicabili a questo mentor e a sperimentare l’uso di Clip. Questi, tra i numerosi contributi, ci sembrano più interessanti.

  • Strategia 13.13 “Scrivi a partire da un verso”: durante o dopo la lettura, seleziona un verso o una frase che ti colpisce particolarmente, appuntala sul taccuino e scrivi le riflessioni, le domande, le reazioni che scaturiscono da quel passaggio, annotando di getto tutti i pensieri, senza filtri. 
  • Strategia 7.24 “I titoli possono essere rivelatori”: leggi e rileggi il titolo, pensa a cosa contiene; leggi il testo e pensa al perché e a come si ricollega con il titolo. Individua un filo conduttore che collega il titolo al testo. Rifletti sulle motivazioni che possono aver indotto l’autore a scegliere questo titolo.  
  • Strategia 7.13 “Dal seme al significato”: pensa agli argomenti trattati nel libro e riassumili in una parola (il “seme”, il tema). Pensa a cosa l’autore ci dice riguardo a questa idea. Usa questa parola all’interno di una frase per formulare un possibile significato del testo. Per esempio: seme – coraggio, significato – le persone coraggiose sono inarrestabili.

Strategie di scrittura

Nell’appuntamento successivo, Jennifer evidenzia come da questo albo, seppur composto da poche parole, si possano ricavare tanti spunti di scrittura.

La prima strategia presa in esame riguarda la fase di prescrittura e di generazione di idee: si tratta della 3.37 chiamata “Momenti significativi”. Essa riguarda il ripensare a momenti della vita ricchi di significato o importanza e farne una lista da cui scegliere per scrivere una nostra storia. L’albo scelto funziona bene come mentor per introdurre la strategia, perché l’autore spiega come il testo della poesia sia nato proprio perché ispirato da due momenti decisivi della sua vita. Infatti nella postfazione troviamo queste righe di incipit: “Ho iniziato a scrivere questa poesia nel 2008. Era l’anno in cui è nata la mia seconda figlia, Samaya. E tre mesi dopo, Barack Obama sarebbe diventato il primo presidente afroamericano degli Stati Uniti. Questa poesia è stata il mio omaggio a entrambi”. Pertanto potremmo proporre una lista di fonti di ispirazione, prime volte, momenti decisivi che possano spingere a scrivere. Inoltre far notare che tra l’inizio della scrittura del pezzo, nel 2008, e la sua pubblicazione, nel 2019, sono passati diversi anni può dare l’idea di quanto tempo richiedano agli scrittori la revisione e la rifinitura di un testo.

La seconda strategia presentata è relativa alla fase di stesura bozze e revisione: si tratta della 6.24 “Usa una ripetizione/ritornello”. C’è una sezione dell’albo in cui tre pagine sono caratterizzate dalla ripetizione dell’espressione “Per l’indicibile” (“This is for the unspeakable”) che accompagna immagini emblematiche di episodi di sopruso, morte e dolore. Si può chiedere cosa cerchi di comunicarci l’albo con questa ripetizione, perché venga scelto questo ritornello e quale scopo voglia raggiungere l’autore con tale scelta stilistica.
Si può far notare anche come il prefisso in- (“un-” in inglese) più volte utilizzato (invincibili, indimenticabili, indiscutibili, impassibili…) offra una ripetizione di suono ma anche di significato. Quindi si invitano gli alunni a tornare al loro testo – storia o poesia che sia – e cercare quale elemento potrebbe essere ripetuto, coerentemente con il significato che si vuole mettere in evidenza.

Riguardo alle strategie individuate nei commenti, ci sembrano rilevanti e applicabili in italiano in particolar modo le seguenti.

  • Strategia 2.21 “Perché scrivi?”: pensa al pezzo su cui stai lavorando e a perché lo stai scrivendo; cerca di cogliere cosa ti sta a cuore nel tuo pezzo e perché vuoi farlo sapere al mondo. A partire dall’albo si possono spingere gli alunni a chiedersi cosa fosse importante per l’autore, perché abbia scelto di scrivere sull’argomento. La strategia è utile per sostenere la fatica della scrittura, per mantenere il focus sull’obiettivo, per trovare uno scopo per il quale si lavora, anche per scegliere di abbandonare un pezzo o per continuare a scrivere su un argomento imposto, ma con il proprio punto di vista.
  • Strategia 7.14 “Lascia solo le parole essenziali”, che spesso nelle nostre classi viene chiamata anche “riduci all’osso”: rileggi la parte che hai scritto, mantieni solo le parole più essenziali e significative (di solito nomi e verbi) che dipingono un’immagine nella mente del lettore. Se le parole e i nomi che sono rimasti sono vaghi e generici, valuta di sostituirli con altri termini più specifici. Per esempio, è stata evidentemente applicata questa strategia nei versi “Per gli indiscutibili. / Quelli che andarono a segno / con le catene / su una mano/ e la fede/ nell’altra”.
  • Strategia 7.27 “Verbi sorprendenti”: torna alla bozza, sottolinea i verbi ed individua quelli dei passaggi più importanti; chiediti a cosa potresti paragonare il momento e quali verbi potresti usare per mostrare il paragone; fai una lista di possibili verbi che rendano chiaro il paragone. Si può far notare come nella strofa “Per gli impassibili./ I saggi/ che prendono a pugni le avversità/ e afferrano un sogno.” siano usati verbi molto specifici connessi a nomi astratti.

Ringraziamo Jennifer per i contributi generosi con cui in modo semplice e diretto ci stimola a metterci alla prova e a sviluppare le nostre competenze professionali. La ringraziamo anche per la scelta di testi che colgono l’urgenza dei tempi e toccano temi di stretta attualità, avendo bene in mente una scuola sempre attenta al suo compito sociale.

Noi, prendendo spunto dal lavoro proposto, abbiamo deciso di metterci alla prova quest’estate con altri albi per imparare a leggerli sempre più, oltre che con occhio da lettore e scrittore, anche con quello da insegnante.

 

Alice Cabrelle – Insegnante appassionata, entra sempre in classe con il sorriso. Divora libri e cioccolato. Ama informarsi e apprendere. Cammina tra analogico e digitale in una scuola secondaria di primo grado in provincia di Padova.

 

 

Barbara Licastro – Mediterranea di origine, insegno a Senigallia, in una scuola media a pochi passi dal mare. Sempre alla ricerca di bellezza, domande e sogni, occhi negli occhi con gli alunni.

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