QUINTA DI COPERTINA: LA RAGAZZA CON LO ZAINO VERDE

QUINTA DI COPERTINA: LA RAGAZZA CON LO ZAINO VERDE

La ragazza con lo zaino verde - Editrice Il Castoro

 

Per cercare di non perdermi nel mare magnum delle novità per i libri per ragazzi ho preso l’abitudine di spulciare il sito della rete bibliotecaria della mia provincia e di leggere i libri il cui abstract presentato nel sito mi sembrasse adatto ai miei alunni. È così che ho scoperto “La ragazza con lo zaino verde” scritto da Elisa Castiglioni ed edito da Il Castoro nel 2021. Ritengo che questo libro possa essere letto da lettori medi in seconda o in terza media.

 

 

 

 

TRAMA E SETTING

Il libro è ambientato nel 1938 in provincia di Varese ed è la storia di una Giovane Italiana Alida nata nel periodo fascista ed intimamente convinta che il Duce le faccia da secondo padre e le indichi la strada. Accadono però nel libro alcuni fatti che toccano le persone a lei vicine: la sua amica Miriam non può andare a scuola perché ebrea e l’amata zia Isabella scompare misteriosamente. Diventa così consapevole della necessità di ribellarsi al regime.

Trovo interessante il fatto che il libro sia ambientato nella provincia di Varese in cui insegno e che i ragazzi possano riconoscere alcuni luoghi che fanno parte della loro esperienza dall’oratorio, alla stazione, ai boschi al confine tra Italia e Svizzera.

Neanche i lettori deboli troveranno difficoltà a seguire lo svolgimento della storia perché non ci sono salti temporali. Interessante il capitolo d’epilogo ambientato nel 1975 che risponde alle richieste dei lettori più curiosi che vogliono sapere cosa accade alla fine della vicenda e che fine fanno i personaggi.

 

PERSONAGGI

La protagonista Alida è un personaggio a tutto tondo disposto al cambiamento. Questo libro infatti è innanzitutto un romanzo di formazione, non sul fascismo; è interessante vedere come Alida – che per tre quarti del libro è una fascista convinta – cambi idea diventando una persona libera.

I personaggi minori del libro sono credibili a partire dai genitori che continuano a considerare la figlia bambina e non capiscono quanto sia cresciuta, all’amica Camilla che, molto più superficiale, non capisce quello che sta accadendo attorno.

 

STILE

Alida è il narratore interno e la sua voce sembra davvero quella di una ragazzina. Il lessico usato è semplice e non è mai un ostacolo alla comprensione. Un altro punto a favore di questo libro è che non supera le duecento pagine e quindi i ragazzi non sono spaventati dalla sua mole.

 

TEMI

  • La crescita
  • La libertà
  • La necessità di imparare a ragionare con la propria testa senza accettare acriticamente tutto quello che ci viene detto
  • I rapporti tra genitori e figli e dei genitori tra di loro
  • L’amore, perché Alida passerà dall’infatuazione per il bello e vuoto Alfio all’amore per Pietro, che ha compiuto il suo stesso percorso di consapevolezza

 

STRATEGIE UTILI

Sicuramente essendo un libro ambientato in un’altra epoca storica può essere utile proporre l’organizzatore grafico “La mentalità del luogo” proposto nell’indispensabile manuale “Leggere, comprendere, condividere” di Cavadini, De Martin e Pianigiani.

Ai lettori più esperti si può proporre in consulenza la strategia “Cambio d’abito”, proposta nel medesimo libro, da applicare al personaggio di Alida.

                 

   COME PROPORLO

Il libro può essere proposto a lettori medi che già conoscono alcune strategie di lettura in BDC, ma poiché ha un buon ritmo e sono presenti dialoghi e colpi di scena va bene anche per una lettura ad alta voce in una classe di lettori deboli o che si accostano al metodo per la prima volta. 

Ai lettori che amano questo libro perché interessati alla storia  contemporanea (ce ne sono per fortuna in ogni classe) si può proporre “Bernardo e l’angelo nero” di Silei in cui il protagonista ha un’evoluzione simile a quella di Alida.

Un altro libro da proporre è “Il mistero di Vera C.” di Serena Gatti perché sia Vera sia Alida sono due adolescenti in crescita ed entrambe risolveranno un mistero che gli adulti sono incapaci di risolvere.

 

 

 

Catia Accordino

Da vent’anni entro sempre sorridente nella scuola G. Galilei di Tradate (Va), felice di giocare con le parole insieme ai miei ragazzi.

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