Il bastone del rabdomante – II parte

Il bastone del rabdomante – II parte

Durante il nostro ultimo appuntamento vi ho raccontato un po’ della mia storia di bambina e di insegnante.

Avete letto delle mie passeggiate con il nonno e delle mie prime fioche, e spesso deludenti, incursioni nello schema ad Y.  Vi ho confidato qual è stato il mio momento di svolta ed ho condiviso con voi alcuni spunti per affinare lo sguardo delle nostre comunità di lettori rendendo più feconda la sosta nelle impressioni.

Oggi invece ci occuperemo prima di connessioni, poi di domande, ed infine tireremo le fila del nostro viaggio nello schema ad Y tornando all’origine (vedremo come introdurlo in classe) e aprendo a nuovi orizzonti. 

CONNESSIONI

MINILESSON LIVELLO BASE:  DISPIEGA LA CONNESSIONE

Teaching point: 

Quando istituite una connessione tra un testo e la vostra esperienza/ altre storie/ il mondo che conoscete, non è sufficiente dichiarare la connessione ma è doveroso annotare su di essa in modo approfondito. 

Istruzione esplicita:

Quando state annotando in merito ad una connessione, per andare in profondità:

  • fate il punto sul contenuto del libro – della poesia – dell’albo che state leggendo a partire dal quale state istituendo una connessione (Nel testo sta accadendo che…);
  • dichiarate la connessione (Anche a me è successo… Anche io ho provato…);
  • approfondite specificando similitudini e contrasti tra il testo e la vostra esperienza personale. 

MINILESSON LIVELLO INTERMEDIO:  CONNESSIONI SIGNIFICATIVE

Teaching point: 

Non tutte le connessioni che istituiamo con un testo sono significative. Tra le connessioni che possiamo istituire tra il testo e la nostra esperienza, ad esserlo sono quelle che ci permettono di comprendere meglio il libro attraverso noi stessi, o noi stessi attraverso ciò che leggiamo.

Istruzione esplicita:

Se mi accorgo che quello che sto leggendo si connette con la mia esperienza personale devo fermarmi e pormi domande del tipo:

  • Come la mia esperienza mi aiuta a comprendere meglio quello che provano i personaggi o i loro rapporti reciproci?
  • Alla luce di quello che sta accadendo in questo passaggio del libro, quali alternative avevo quella volte che….?
  • Come mi sento leggendo ciò che accade ai personaggi, dal momento che anche io ho vissuto una situazione simile?
  • Come, questo verso mi aiuta a guardarmi dentro? Come posso collegare questa strofa alla mia esperienza?

MINILESSON LIVELLO AVANZATO:  CONFRONTA L’AMBIENTAZIONE

Teaching point: 

Le connessioni non vengono solo istituite con modi di essere o sentimenti dei personaggi o i fatti che accadono in una storia. Possiamo ad esempio istituire connessioni tra il testo e il mondo in cui viviamo.

Istruzione esplicita:

Quando leggiamo un romanzo, dopo aver riflettuto sull’ambientazione della storia (contesto politico – storico – sociale – economico – sistema valoriale) possiamo chiederci:

  • In cosa il mondo in cui si muovono i personaggi di cui sto leggendo la storia è simile al mondo in cui vivo? In cosa è differente?
  • Cosa accadrebbe al mio mondo se fosse caratterizzato da alcuni aspetti dell’ambientazione di questo romanzo?
  • Esistono Stati o società, nel mondo attuale, che sono simili a quelle descritte all’interno di questo romanzo?

DOMANDE

MINILESSON LIVELLO BASE:  DOMANDE SECCHE – DOMANDE DI SPESSORE

Teaching point: 

Esistono due tipi di domande: le domande secche e le domande di spessore. Le domande che supportano la comprensione profonda del testo sono domande di spessore. 

Istruzione esplicita:

Quando mi accorgo che mi sto ponendo domande che iniziano con “Chi, Cosa, Dove, Quando, Quanti…” mi sto ponendo domande che presuppongono una risposta secca.

Quando, invece, mi pongo domande che iniziano con “Come, Perché, In che modo, Cosa accadrebbe se, Come potrebbe…”  mi sto ponendo domande di spessore, che richiedono un ragionamento articolato per arrivare ad una risposta approfondita. 

MINILESSON LIVELLO INTERMEDIO:  DOVE MI PORTA UNA DOMANDA 

Teaching point: 

In base al momento in cui ci poniamo una domanda, possiamo trovarci ad esplorare territori differenti. 

Istruzione esplicita:

  • Le domande che ci poniamo prima di iniziare a leggere ci aiutano a fare il punto sulle nostre conoscenze o a stabilire lo scopo con cui leggeremo;
  • Le domande che ci poniamo durante la lettura ci tengono agganciati al testo, ci permettono di esplorare in profondità le sue sfaccettature.
  • Le domande che emergono in noi dopo la lettura ci aiutano a collegare idee e richiamare dettagli per esplorare, soprattutto, i temi.

[per questa minilesson è fondamentale, più che per le altre, il modeling del docente. Mentre proponiamo l’istruzione possiamo, ad esempio, proporre esempi di domande facendo riferimento ad un testo già condiviso con i nostri alunni. Questo permetterà inoltre di ridurre i tempi della lezione]

 MINILESSON LIVELLO AVANZATO:  INTERROGA I DETTAGLI 

Teaching point: 

Porci delle domande sul ruolo dei dettagli può aiutarci a comprendere meglio trama, personaggi o a rintracciare l’idea centrale di un testo,

 Istruzione esplicita:

Se ci accorgiamo che l’autore/autrice sta fornendo molti dettagli di una scena dobbiamo chiederci:

  • alcuni dettagli mi aiutano a comprendere meglio la trama?
  • alcuni dettagli mi aiutano a comprendere la psicologia dei personaggi?
  • ci sono dettagli che possono avere un valore simbolico e aprire spiragli sui temi del testo?

Il viaggio verso e da lo scherma ad Y: riepiloghiamo.

Vi state chiedendo quali passaggi compio partendo da zero?

In una prima minilesson, senza presentare l’organizzatore grafico, spiego che un lettore o una lettrice quando si immergono in un testo possono soffermarsi sulle loro impressioni, istituire connessioni e porsi domande. Chiedo alla classe di dare una definizione, anche sotto forma di elenco, di ciascun aspetto, poi ci tuffiamo in una poesia o in un albo e condividiamo, a voce, quanto sgorga da ciascun lettore. Spesso raccolgo gli spunti alla lavagna, organizzandoli  in quel momento in uno schema ad Y che prende forma per la prima volta davanti agli occhi dei ragazzi e delle ragazze.

Inizio quindi ad approfondire con minilesson focalizzate su ciascun aspetto. Durante il coinvolgimento attivo i ragazzi sul taccuino si concentrano esclusivamente sul contenuto della lezione, senza lavorare all’interno dello schema ad Y.

Contemporaneamente (negli stessi giorni) quando leggiamo albi o poesie chiedo di realizzare la Y sul taccuino: non voglio che i ragazzi in quel momento si concentrino solo su un aspetto della lettura. L’abitudine e la libertà di istituire connessioni e porsi domande è sacrosanta e deve essere coltivata, anche se in quel momento stiamo affinando lo sguardo verso le impressioni. Ritirando i taccuini si apprezza da subito il frutto del lavoro: le impressioni iniziano ad essere più mirate e dense; connessioni e domande ancora flebili o sfocate. Non importa, verrà il loro turno.

Al termine del percorso verso lo schema ad Y o arrivati a buon punto, quando cioè le annotazioni iniziano a sbocciare in tutti e tre gli assi, apro ad un altro scenario: lo schema diventa mappa da percorrere per approdare alla recensione e/o al commento. 

Ma questo è un altro viaggio o, meglio, un altro gioco che nonno Nemore mi ha insegnato e di cui, chissà, avremo modo di chiacchierare insieme.

Potete scaricare l’intero articolo da qui.

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