DaD o homeschooling? Un’esperienza di WRW in prima primaria

DaD o homeschooling? Un’esperienza di WRW in prima primaria

Quando ho iniziato a proporre lezioni a distanza ai miei piccoli di prima, pensavo sarebbe bastato dare loro qualche suggerimento di scrittura e di lettura, ma visto il protrarsi della condizione di isolamento, ho capito che avrei dovuto pensare a come procedere nella presentazione di quanto avevo previsto se fossimo rimasti a scuola, non fosse altro per evitare che tutto il lavoro fatto fino a febbraio andasse perduto. Per me era importante mantenere un ritmo di scrittura e di lettura a cui i bimbi si erano ormai abituati e temevo che il lavoro, egregio, dei genitori, limitandosi alla scrittura e alla lettura strumentale, facesse perdere ai piccoli il senso che noi diamo a queste due attività.

Innanzi tutto, su suggerimento di Jennifer Serravallo1, ho detto loro che avrebbero dovuto leggere e scrivere per almeno 15 minuti ogni giorno. Ho dato loro uno schema su cui tenere traccia dei loro tempi di lettura e di scrittura, richiamando alcune strategie di lettura già viste a scuola, per migliorare la scorrevolezza e poi ho deciso di intraprendere un vero e proprio percorso sul testo informativo, percorso che avevo cominciato a scuola.

Ho iniziato con un’attività di scrittura guidata, presentando un libretto su un animale scritto da me e che avevo già mostrato a scuola e ho chiesto loro di scegliere un animale che conoscevano bene e di scrivere un loro libretto simile al mio. Non mi sono soffermata sulle fasi del processo in modo dettagliato, ma le ho presentate velocemente, in un unico video perché il mio scopo era che anche i genitori capissero cosa fosse un testo informativo e quale fosse la sua struttura. 


Prima di lavorare in modo sistematico sulle fasi del processo, ho inviato una email ai genitori nella quale ho spiegato in sintesi come si lavora con il wrw, e come solitamente procedo io in classe, con l’intenzione di renderli partecipi degli obiettivi perseguiti con questo approccio e di aiutarli a seguire i bambini.

Il percorso è proseguito seguendo questa scansione: 

FASE DEL PROCESSO

MINILESSON

PIANIFICAZIONE

Come compilare un elenco (link) di argomenti e di sottoargomenti 

SCRITTURA BOZZE

Strategia di scrittura (link)

REVISIONE

Strategia di revisione (link): Aggiungere o togliere pagine al proprio libro

EDITING

Controllo degli errori con la “tecnica del gambero” 

PUBBLICAZIONE  

checklist (link) per verificare che il libretto sia completo

CELEBRAZIONE

Raccolta dei libretti di ogni bambino con book creator

Ogni due o tre giorni ho pubblicato nel blog di classe, creato appositamente per comunicare con i bambini, un video fatto con screencast-o-matic nel quale ho presentato una minilesson, raccomandandomi di inviarmi una foto, tramite email, del lavoro eseguito per avere una mia conferma prima di proseguire. 

Questa fase è stata molto importante, è stato quasi come fare delle consulenze individuali e i bambini erano sempre molto felici di ricevere i miei commenti ogni volta che spedivano qualcosa.

 

Durante tutto il percorso alcuni genitori mi hanno contattato soprattutto per chiedere spiegazioni su come correggere gli errori di scrittura. 

Ho scritto un post, quindi, in cui ho dato delle indicazioni per far capire loro l’importanza di lasciare che i bambini scrivessero le bozze al meglio delle loro possibilità, posticipando la fase della correzione alla fine del lavoro. Ho dato anche consigli sul come e cosa correggere per evitare di svilire i bambini.

 

Il lavoro è proseguito con queste modalità fino alla fine.

 

A questo punto è utile una riflessione su aspetti positivi e aspetti negativi del percorso. 

A mio parere gli aspetti positivi sono stati molti: i bambini hanno scritto, tanto, riflettendo sulle fasi del processo di scrittura ma anche i genitori hanno avuto modo di toccare con mano (e con il sudore della fronte, immagino) le modalità utilizzate per fare scrivere i loro figli. Hanno capito, spero, che la scrittura è un lavoro complesso e che per i piccoli lo è ancora di più in quanto devono ancora acquisire l’automatismo necessario a trasporre le parole dette sulla pagina. 

L’aspetto negativo, ovviamente è non aver visto i bambini in azione, non aver visto come hanno lavorato, le difficoltà che potevano incontrare dalla raccolta delle idee alla pubblicazione, non so com’è stato il loro livello di autonomia nella scelta dell’argomento o nella soluzione dei problemi da risolvere. Tutto era nella mani dei genitori.

 

In prima quindi, come nelle altre classi della primaria, credo che più di didattica a distanza si tratti di dare indicazioni chiare alle persone che seguono i bambini, esattamente come avviene per l’homeschooling, visto che la loro autonomia è ancora fragile e ha bisogno di un supporto che non significa però “faccio io al posto tuo”.

 

Ecco una galleria con alcune foto del processo e una presentazione su un libretto realizzato da un’alunna.

 

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1Le indicazioni di Jennifer Serravallo si possono trovare qui (link) e qui(link).

 

GLORIA (LORENA) DICATI – insegno in una scuola primaria in provincia di Padova; ho sempre amato sperimentare sia a scuola che in cucina. Di me i bambini dicono “La maestra Gloria? È sempre felice!”.

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1 thought on “DaD o homeschooling? Un’esperienza di WRW in prima primaria”

  • Cara Gloria, avevo visto il tuo lavoro nella pag, fa di Ele e mi era subito piaciuto. Ho pensato che potrei riproporlo (semplificato) ai miei alunni ( anch’io insegno in prima) dato che stiamo lavorando parecchio sugli animali, assieme alla maestra di mate e scienze.
    Vedremo cosa riuscirò a fare☺️
    Un abbraccio
    Maria Odorizzi

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