Dal disegno alla scrittura

Dal disegno alla scrittura

Durante gli incontri di formazione, le domande più frequenti erano: “Ma come si applica il Laboratorio in una classe prima?”; “Come si fa a proporre il taccuino quando i bambini non sanno ancora scrivere?”

Gli anni scorsi rispondevamo andando a intuito ma nell’anno scolastico appena trascorso i remigini li avevamo di fronte e l’esperienza sul campo ci ha confermato che il Laboratorio è possibile anche con i bambini più piccoli. 

Vogliamo raccontarvi com’è andata, in particolare come abbiamo utilizzato il taccuino.

Il Taccuino del lettore

Lettura ad alta voce 

Ottobre 2018

I bambini non leggono da soli ma ascoltano volentieri. Durante la settimana dedichiamo un tempo alla lettura ad alta voce partendo da albi illustrati.

Cominciamo leggendo Chiedimi cosa mi piace di Bernard Waber, illustrato da Suzy Lee. Terminata la lettura invitiamo i bambini a disegnare quello che a loro piace. L’attività continua durante l’anno con la lettura di albi e racconti, ma decidiamo di utilizzare attivatori e strategie solo alcune volte perché vogliamo lasciare spazio al piacere dell’ascolto.

Lettura autonoma

Novembre 2018  

Piano piano i bambini cominciano a decodificare la lingua scritta, alcuni si destreggiano già bene, altri osservano. Proponiamo alcune strategie di lettura consigliate da Jennifer Serravallo: partiamo dalla “Caccia al Tesoro delle Parole”. Ripetiamo la stessa strategia più volte in modo da rendere i bambini autonomi e per lavorare a più livelli – per esempio dal riconoscimento dello stampato al corsivo.

Dicembre 2018 – Gennaio 2019

I bambini leggono!

Durante la lettura individuale finalmente il silenzio; ognuno va alla ricerca del posto preferito e si tuffa nel libro. Intanto noi insegnanti passiamo tra di loro, ascoltiamo le loro domande, incoraggiamo, facciamo sentire che siamo interessate alle loro letture e ai loro progressi. Se ci rendiamo conto che ci sono bambini in difficoltà cerchiamo il modo di aiutarli proponendo, per esempio, di leggere in coppia.

Alla fine di ogni lettura chiediamo ai bambini di tenerne traccia sul taccuino:  all’inizio attraverso il disegno, poi qualche breve didascalia fino ad arrivare a “rubare” la frase preferita.

Su un modulo da noi fornito annotano l’autore, il titolo e, attraverso uno smile, indicano il loro gradimento (al momento la colonna del genere rimane vuota).

Il taccuino dello scrittore

Dicembre 2018

Non tutti i bambini scrivono in autonomia, perciò sul taccuino le prime richieste di scrittura passano attraverso il disegno. La prima occasione viene dall’esperienza diretta.

Finalmente nevica!

Il cortile è ricoperto di bianco, non possiamo che uscire e giocare con la neve. Rientrati in classe, sul taccuino, ognuno di loro trasferisce con il disegno l’emozione provata. Siamo noi insegnanti ad annotare il loro pensiero.

Marzo – Aprile 2019

Tutti i bambini scrivono, gli attivatori diventano parole.

Ancora una volta utilizziamo l’esperienza diretta e facciamo riferimento all’uscita in biblioteca. Chiediamo ai bambini di scrivere tre parole legate all’uscita.

Il giorno successivo facciamo un passo avanti: tra le parole annotate sul taccuino ogni bambino ne sceglie una e scrive di getto alcune righe: ecco il primo lampo di scrittura

Fino al termine dell’anno scolastico, una volta alla settimana, proponiamo un lampo di scrittura sul taccuino. Lasciamo che la scrittura diventi con il tempo routine senza intervenire sugli errori.

Nel taccuino dedichiamo poi alcune pagine per fare entrare la poesia a scuola. Ma questa è un’altra storia e ne parleremo un’altra volta.

Bibliografia

Jennifer Serravallo, “The Reading Strategies Book: Your Everything Guide to Developing Skilled Readers: With 300 Strategies”

Jenny Poletti Riz, “ Scrittori si diventa”

Bernard Waber, Suzy Lee, “Chiedimi cosa mi piace”

Laura Bacchi

Sogno da sempre di abitare al mare, ma per ora vivo e lavoro a Parma. Insegno in una scuola primaria dove ho il privilegio di tornare ogni giorno un po’ bambina.

Anna Maria Mercuri
Lavora con passione alla primaria e sperimenta da qualche anno il WRW anche con i più piccoli. È formatrice per il nostro gruppo, in un sodalizio inossidabile con Laura Bacchi

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