Dentro le argomentazioni: un percorso di scrittura

Dentro le argomentazioni: un percorso di scrittura

Presento di seguito un percorso sul testo argomentativo che ho proposto in una seconda liceo linguistico e in una seconda liceo scienze umane.

Sono partita dalla lettura di questi due semplici articoli:
un dibattito ospitato sul Corriere della Sera sul liceo in quattro anni (articolo del 31/07/2017 qui il testo integrale) e un “caffé” di Gramellini dal titolo “La fatica di essere Oliver” del 15/08/2017 (qui il testo). 
Dopo avere letto l’opinione della Pivetti e quella di Vecchioni sul liceo in quattro anni, la classe si è divisa in due gruppi (uno pro, l’altro contro la proposta del liceo in quattro anni) e, in una discussione piuttosto libera, i ragazzi hanno iniziato ad argomentare le loro idee in proposito.

Questa prima lezione ha avuto un po’ la funzione di icebreaker, per far entrare i ragazzi nel discorso argomentativo. Nelle settimane successive (due ore a settimana) è seguita una fase di immersione nei testi argomentativi, in cui, a una prima fase di lettura dei succitati articoli, è seguita una breve discussione sull’argomento trattato. 

 

Al termine di questa fase, abbiamo ricostruito insieme gli elementi costitutivi del testo argomentativo, che gli studenti hanno desunto dalla lettura di vari articoli: innanzitutto, c’è sempre una tesi, sostenuta da diverse argomentazioni. Può essere presente, ma non sempre, un’antitesi, che però dev’essere confutata, pena l’inefficacia del testo; i ragazzi hanno notato, tra l’altro, che la conclusione del testo della Pivetti (“mai meno di quattro anni, però”), va in parte a indebolire la sua tesi, perché è come se facesse una piccola concessione all’antitesi.

In seguito, ho ripreso alcuni degli articoli letti insieme per focalizzare l’attenzione su ben definite tipologie di argomentazioni, e sulla struttura del testo argomentativo. Siamo partiti proprio dagli articoli della Pivetti e di Vecchioni, di cui abbiamo evidenziato, per la Pivetti, la presenza di un esempio (quando parla della sua esperienza personale di studentessa).

La minilesson dunque si è sviluppata in questo modo:

  • Connessione

Ora che abbiamo letto un po’ di testi argomentativi, vediamo di focalizzare l’attenzione su alcune tipologie di argomentazioni, una delle più frequenti è sicuramente quella dell’esempio

  • Istruzione Esplicita

L’esempio, come vi siete resi conto anche voi già nella prima lettura, è quel passaggio in cui  l’autore riporta un fatto, un avvenimento riguardante se stesso o altri; può essere appunto una vicenda personale, un fatto di cronaca, insomma un accadimento.

La Pivetti, ad esempio, in questa parte dell’articolo ricorda quando lei ha frequentato il liceo artistico in quattro anni, liceo che le ha permesso di affrontare tranquillamente l’Accademia di Belle arti.

  • Coinvolgimento attivo

Ora provate voi, sul taccuino, a sostenere una tesi a vostra scelta attraverso un esempio.

  • Link

Oggi abbiamo visto cosa si intende per “esempio” in un testo argomentativo. D’ora in poi potete usare questo tipo di argomentazione nei vostri testi.

 

Nelle minilesson successive focalizziamo l’attenzione su diverse tipologie di esempi, come nell’articolo “ La fatica di essere Oliver” di M. Gramellini e nei testi di “Ferite a morte”, monologhi scritti da Serena Dandini in cui varie donne uccise spesso dai loro compagni raccontano le loro vicende di violenza in un modo molto intenso. Abbiamo visto anche alcuni video, ad esempio questo letto da Alba RohrwacherCome testo esemplificativo, segnalo quello dal titolo Le mie chanel (qui letto da Concita De Gregorio, che lo riporta anche in fondo a questo articolo).

 

I ragazzi, poi, sul taccuino, sperimentano anche questo tipo di esempio, più lungo e più emotivamente coinvolgente, sempre su una tesi a loro scelta, e lo pronunciano davanti alla classe. Un approfondimento sperimentato quest’anno a partire dai monologhi della Dandini è consistito, oltre che nella lettura e successiva analisi delle caratteristiche comuni nei testi (presenza di molti dettagli sensoriali e descrittivi, straniamento dato dal parlare ad esempio del fatto che una macchiolina di sangue sulla camicia è difficile da togliere, presenza di analogie…), nella scrittura di un testo argomentativo in prima persona, su un tema a loro scelta, introducendo le medesime caratteristiche. Il testo è poi stato letto, o meglio interpretato in classe, dato che gli alunni dovevano immedesimarsi nel personaggio da loro rappresentato. Si è trattata di un’attività molto coinvolgente per loro, dato il tema e data la possibilità di immedesimarsi in un personaggio a loro scelta “partecipante” alla questione (ad esempio, nel caso dell’aborto, un’alunna ha deciso di far parlare il feto stesso).

 

Riprendendo il discorso più generale, dopo la fase di immersione abbiamo riletto articoli già noti per rintracciare gli esempi, evidenziando le differenze: in alcuni l’esempio è trattato in modo molto veloce, è semplicemente una delle tante argomentazioni; in altri si parte da un esempio molto ben dettagliato per poi passare al discorso argomentativo vero e proprio, e così via.

 

Questi alcuni degli articoli letti in classe:
V. Zucconi, Melting Pot? Non al pronto soccorso  (qui la trascrizione del testo completo)

U. Galimberti, Se si è cresciuti in una comunità, non è possibile essere stranieri, da La Repubblica 23/09/2017 (qui la trascrizione del testo)

Danilo Taino, Quelle 4150 testate nucleari ancora operative nel mondo (qui il ritaglio dell’articolo)

B. Severgnini, La violenza degli insulti non può restare impunita (qui la foto dell’articolo) dal Corriere della Sera

 

In un’altra minilesson abbiamo affrontato l’argomentazione delle conseguenze, molto presente nell’articolo di Severgnini. La minilesson si snoda secondo quanto già effettuato sull’esempio, e i ragazzi stavolta si dispongono a coppie e pescano un bigliettino che riporta un argomento su cui essere a favore o contrari; uno dei due sosterrà la tesi a favore, l’altro quella contro e nel loro testo dovranno inserire i seguenti elementi: tesi, un esempio, un’argomentazione delle conseguenze. Hanno circa dieci minuti per costruire il loro testo, che poi verrà esposto davanti alla classe; i compagni rileveranno la correttezza o meno dell’impostazione argomentativa.

 

Ogni minilesson si svolge in questo modo, e tratterà dei seguenti tipi di argomentazione: contrasto, ragionamento induttivo-deduttivo, analogia, prova. Per ognuna di queste argomentazioni verranno ripresi articoli già letti e se ne leggeranno altri ancora, in modo da rendere consapevoli i ragazzi della tipologia usata e capaci non solo di riconoscere le varie tipologie, ma anche di usarle. Nei vari articoli poi verranno messe in luce anche le possibili strutture del testo argomentativo, che prevede certo sempre una tesi (esplicita o implicita) e relative argomentazioni, ma anche, spesso un’antitesi (anche sottoforma di obiezione) con relativa confutazione, domande (retoriche o meno) e modalità ricorrenti di incipit (focus) e di conclusione (domanda, ripresa della tesi, perorazione).

 

Il percorso si è sviluppato lungo l’intero anno: un mese circa di immersione nei testi con successiva ricognizione degli elementi del testo e lavoro artigianale sul taccuino. Successivamente i ragazzi hanno iniziato a scrivere la loro prima bozza su un argomento a loro scelta. Come vincolo dovevano inserire gli elementi visti fino a quel momento, ossia: focus, tesi, almeno due argomentazioni tra le tipologie conosciute, domande (aperta o retorica), conclusione con tipologia a scelta.

Devo dire che questo percorso mi ha molto soddisfatto: tutti i ragazzi hanno scritto testi argomentativi corretti, alcuni anche notevoli.

Per la prima bozza ho fornito loro anche lo schema riportato dalla Kittle nel testo “Write beside them”, opportunamente tradotto in italiano (1), che consente di sistemare in uno schema le diverse parti dell’argomentazione (focus, tesi, argomentazioni, obiezioni e relative confutazioni).

Il consiglio dunque, è quello di studiare un’argomentazione alla volta e abituare i ragazzi sia al riconoscimento delle singole argomentazioni, sua alla scrittura delle stesse.


Note
(1) Possiamo proporre la seguente traduzione: Claim = tesi, Reasons = argomentazioni, Evidence = prova, Acknowledge = obiezioni/concessioni, Respond = Confutazione.

 

Bibliografia

Penny Kittle, Write Beside Them. Risk, Voice, and Clarity in High School Writing, Heinemann, 2008.

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