1, 2, 3 SI PARTE: ALLA SCOPERTA DEI PERSONAGGI E… DI NUOVI ORIZZONTI

1, 2, 3 SI PARTE: ALLA SCOPERTA DEI PERSONAGGI E… DI NUOVI ORIZZONTI

Un nuovo inizio: cosa metto nello zaino 

Settembre 2020: si ricomincia, un nuovo triennio e una nuova avventura per i ragazzi e per me, perché dopo aver studiato e dopo aver provato alcune strategie questo anno scolastico si apre all’insegna di un nuovo approccio pedagogico–didattico: il WRW.

So di avere ancora tanto da studiare e da imparare, ho poche certezze che metto nello zaino che mi accompagnerà in questi mesi: 

  • so che non è importante quanti testi leggerò con i miei ragazzi ma COME li leggerò;
  • so che mi devo focalizzare su poche informazioni per volta: cosa voglio che imparino? Su cosa voglio si concentrino? Su quali tipologie testuali voglio soffermarmi? 
  • So che non ho un programma da svolgere ma competenze da raggiungere;
  • so che voglio offrire ai miei ragazzi la bellezza delle parole perché possano connettersi con il mondo che li circonda;
  • so che ci saranno altre colleghe che condivideranno con me questo viaggio.

Altro? Romanzi da leggere insieme, albi da condividere, carta, penne, matite e tutto ciò che potrà servire per immergersi nei libri e nelle storie che racchiudono. 

Aprile 2021: l’anno si avvicina alla fine… comincio a tirare le fila di quanto fatto con uno sguardo alla classe seconda. 

Le scelte 

Essendo una classe prima, nel leggere romanzi, fiabe, albi e miti ho deciso di concentrarmi sulla struttura del testo, con strumenti quali lo storyboard e il grafico della trama, che poi i ragazzi possono applicare nella fase della pianificazione del testo autobiografico e sui personaggi.

Obiettivo dell’ultimo periodo dell’anno, infatti, è lavorare su un nuovo testo autobiografico e sulla descrizione della persona, scegliendo tra i semi disseminati qua e là nel taccuino.

 

Incontro con i personaggi: quali strumenti?

Per arrivare alla descrizione ma anche per imparare a conoscere da vicino come sono costruiti i personaggi, attività che potrà servire anche in futuro nella creazione di brevi racconti, dall’inizio dell’anno ho lavorato usando strumenti diversi sui personaggi.

Ogni volta che in classe leggiamo un racconto, un capitolo di un romanzo e dobbiamo comprenderlo, prima leggo io ad alta voce -attività che i ragazzi mostrano di apprezzare- poi chiedo loro di ricostruire il testo. Inizia uno e poi piano piano ricomponiamo la struttura, soffermandoci su luogo, tempo e personaggi, un’attività che è entrata a fare parte delle nostre routine e ho notato che sono diventati davvero bravi, anche nel ricostruire racconti più lunghi come ad esempio le fiabe, rigorosamente lette nella versione originale, senza tagli.

Quando ci immergiamo nei testi i ragazzi sanno che si devono armare di matite, colori e / o post it (a ognuno il suo strumento!) e si parte: una volta si legge per cercare il dove, una volta per cercare il quando, poi per cercare i personaggi. Alla fine si mette insieme quanto raccolto e si condivide sul Drive di classe. 

 

Un primo approccio: incontro con il GGG

L’analisi dei personaggi è avvenuta per tappe e con strumenti diversi, l’obiettivo finale è far sì che i ragazzi possano alla fine, all’occorrenza, scegliere quale usare.

Siamo partiti con la lettura di Danny il campione del mondo di Roald Dahl, un romanzo che come ha detto Andrea “crea dipendenza e non se ne può fare a meno”. Dopo aver letto il capitolo intitolato Il Grande Gigante Gentile, abbiamo raccolto le caratteristiche, guidati da queste due domande: “Com’è?” e “Cosa fa?”.



Occhio, cuore e mano e non solo 

Dopo aver letto il capitolo intitolato “Victor Hazel”, invece, abbiamo scritto sulla lavagna le caratteristiche del personaggio, tenendo presenti come criteri: occhio, cuore e mano poi ognuno, anche la sottoscritta, ha raccolto quanto trovato in una scheda così organizzata:

In questo modo ci siamo concentrati su alcune informazioni esplicite, quelle riferite alle caratteristiche fisiche e alle azioni, mentre le “notizie” da mettere nella colonna dedicata al cuore ci hanno permesso di interrogarci sulle emozioni, sui sentimenti e su alcuni aspetti del carattere che si possono dedurre, capire ma che non sempre sono scritte in modo esplicito nel testo; qui è stato un fiorire di parole, uno scrigno che userò quando in grammatica mi concentrerò sull’aggettivo qualificativo.

Tale attività è stata ripetuta anche su altri personaggi incontrati nei miti e nell’Iliade, abbiamo lavorato su Perseo, Icaro, Dedalo, Aracne, Atena, Patroclo, Ettore e Achille; per alcuni abbiamo utilizzato anche la visualizzazione. 

IL SIGNOR HAZEL








 

 

 

 

 

PERSEO 

 

Riflessioni da docente-discente da aggiungere nello zaino

Nel procedere in questa attività mi sono soffermata a riflettere su diversi aspetti.

  • Questo lavoro alla fine porta i ragazzi a lavorare sul commento, perché imparano a entrare nella storia un passo per volta, concentrandosi su chi, dove, quando, che cosa e perché: tante tessere di un puzzle che alla fine trovano la propria collocazione. 
  • Mi ha permesso di lavorare sul lessico: ogni volta che qualcuno usa un aggettivo che ad altri è sconosciuto ci interroghiamo sul significato, lo utilizziamo in altri contesti (non usando l’antologia ma testi integrali, non ci sono note e / o spiegazione dei termini, l’attività pertanto va costruita volta per volta durante la lettura). 
  • Mi ha portato a spingere i ragazzi a giustificare le scelte di alcuni termini (“Perché dici borioso? Quando ti sembra che Hazel si comporti in questo modo? Tu come avresti reagito se fossi stato nei panni di Danny e William?” e via con le connessioni). 
  • Ho infine modificato il mio modo di leggere, perché quando mi accosto a un testo che voglio proporre, leggendo e rileggendo mi interrogo sui diversi significati e sulle domande che possono aprire riflessioni e discussioni. 

 

Occhio, cuore, mano e … cervello

Quando ho capito che i ragazzi avevano fatto proprio lo strumento proposto, ho aggiunto una nuova colonna, “Ciò che pensa”: 

Questo è un altro aspetto sul quale è necessario interrogarsi, discutere e fare inferenze, cercando tra le righe con la lente d’ingrandimento. 

Ho usato questa scheda ad esempio con Hansel, Gretel e la strega.

Quando di un testo ho voluto approfondire più di un personaggio, ho lasciato che i ragazzi scegliessero su quale lavorare, poi in classe (reale o virtuale) abbiamo condiviso le informazioni che la sottoscritta di volta in volta annota e pubblica in Classroom.

Con la pratica i ragazzi hanno allenato il loro occhio da lettori e stanno imparando a cogliere sempre più particolari, hanno capito che non ci si deve fermare solo su ciò che è scritto ma anche su ciò che si trova nascosto tra le righe. 

Ripropongo queste attività anche adesso mentre stiamo leggendo Pinocchio e l’Iliade. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A ognuno il suo strumento: la carta d’identità

Nell’offrire gli strumenti ai miei ragazzi per conoscere i personaggi mi sono posta come obiettivo quello di usare mezzi diversi con diversi livelli di difficoltà, così che dopo averli “assaggiati e provati insieme”, possano scegliere, soprattutto lavorando in autonomia, quello che ritengono più adatto a loro.

Pertanto ho proposto La carta d’identità, indicata in Leggere, comprendere e condividere, una strategia che, come spiegato dalle autrici del saggio, permette di individuare gli elementi principali per analizzare i personaggi.

 

Anatomia di un personaggio

Tra le diverse strategie proposte nel saggio citato, vi è anche l’anatomia di un personaggio, una tecnica più complessa che implica il considerare il personaggio a tutto tondo. 

Considerata la maggiore difficoltà ho deciso, quest’anno, di usarla alla fine della lettura dei due romanzi, pertanto l’abbiamo per ora applicata all’analisi di Danny e William, alla fine della lettura di Danny il campione del mondo e la riproporrò quando finiremo di leggere Pinocchio.

 

 

Quali tappe ancora per arrivare alla descrizione della persona?

  • Osservare come descrivono gli autori e raccogliere le informazioni con gli strumenti conosciuti sino a ora (si impara a scrivere anche imitando gli autori!).
  • Leggere mentor text d’autore oltre al testo della prof per estrapolare quali elementi sono da considerare per descrivere una persona, per farla vivere sulla carta, senza che il testo diventi una sorta di carta d’identità in prosa (no scheda preconfezionata!)
  • Cercare nel taccuino un ricordo, un seme legato a una persona cara e iniziare a scrivere, già sapendo che ci sarà la bozza 1, la bozza 2…

 

E adesso? E il prossimo anno?

Anche quest’anno si sta rivelando un anno vario e complesso, fatto di poche certezze e di tanti dubbi; avere iniziato questo percorso con i ragazzi, però, mi ha dato una grande carica di energia ed entusiasmo per continuare la mia attività. 

Vivo un doppio ruolo, quello di docente e di discente perché sto leggendo e studiando tanto, ammucchiando romanzi e saggi che mi faranno compagnia nella pausa estiva.

Frequentando i corsi sul WRW, leggendo i testi e gli articoli di chi da anni lo sperimenta, sono consapevole che sono davvero agli inizi, che ho ancora tanta strada da percorrere, ma essere insegnante vuol dire studiare, aggiornarsi e sapersi mettere in discussione.

So però di avere incontrato ciò che come docente cercavo da tempo e, come dice spesso Linda Cavadini, adesso tornare indietro sarebbe difficile.

Quando non conoscevo ancora il WRW ma provavo a fare qualcosa di “diverso”, usando strategie meno “tradizionali” mi accorgevo che i ragazzi erano più stimolati e scrivevano con maggior facilità rispetto a quando la traccia era, diciamo così, più standardizzata e la correzione diventava una sorta di prova di resistenza.

Adesso leggendo e studiando ho trovato le risposte alle mie domande pertanto continuerò a camminare su questa strada, si è trattato di una sorta di rivoluzione copernicana, da “facciamo tante cose, tutte insieme” a selezioniamo i testi giusti, diamoci il tempo per comprenderli, proponiamo strategie in modo ricorsivo, inseriamo routine nella nostra didattica: è proprio attraverso la ripetizione che i ragazzi imparano e riescono ad interiorizzare e a fare proprie le strategie.

Le osservazioni dei miei ragazzi, il loro essere curiosi di fronte alle storie, il loro silenzio durante la lettura ad alta voce, il loro voler condividere le personali esperienze di lettura, le discussioni sulle scelte dei personaggi che incontriamo tra le pagine dei libri mi dicono che sta funzionando, che i ragazzi apprezzano la “bella” letteratura, quella che fa riflettere, che spinge a interrogarsi sul senso delle parole e che apre gli occhi sul mondo.



Testi:

 

 

Edvige Clivati
Insegnante alla scuola secondaria di 1^ grado a Valmadrera in provincia di Lecco. Sin da piccola sognavo di fare la maestra. Sono un’appassionata lettrice e cerco di trasmettere la mia passione agli alunni che incontro.  Amo il mare e mi piace correre.

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2 thoughts on “1, 2, 3 SI PARTE: ALLA SCOPERTA DEI PERSONAGGI E… DI NUOVI ORIZZONTI”

  • Ciao, Edi. E’ sempre bello lavorare con te anche come semplice collega.
    Il tuo entusiasmo,sono certa, passi alle nuove generazioni, non solo agli alunni “bravi” ma anche ai non lettori accaniti!
    Comunque il tuo entusiasmo e la tua competenza arrivano certamente anche agli adulti…….vedrai che prima o poi altri ti seguiranno, perchè anche se la fatica è tanta questa è la strada giusta.
    Un abbraccio e …….complimenti!
    Chiara

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