La mitologia greca incontra il Reading Workshop

La mitologia greca incontra il Reading Workshop

Il mito è il fondamento della vita, lo schema senza tempo, la formula secondo cui la vita si esprime quando fugge al di fuori dell’inconscio.

(Thomas Mann)

 

A settembre ventidue piccoli sguardi mi scrutano incuriositi e timorosi. Ventidue piccoli individui. La sfida, tutti gli anni, è sempre la stessa: unire le singole energie in un gruppo omogeneo e affiatato, una classe. Non è semplice creare una comunità, in particolare una comunità di lettori e scrittori. È un processo che richiama le origini della storia dell’umanità, quando le persone si identificavano in un patrimonio di storie comuni. Proprio nella condivisione delle storie che stanno alla base della nostra civiltà, i miti greci, si è fondato il patto di nascita della mia prima dello scorso anno.

Il nostro viaggio nella mitologia greca è durato circa tre mesi, da metà settembre a metà dicembre 2017. I ragazzi hanno iniziato a condividere un patrimonio di storie fortemente simboliche, portatrici di significati che superano la comprensione letterale del testo: hanno imparato un linguaggio comune che si è posto alla base del loro essere comunità. L’applicazione della metodologia del Reading Workshop ha inoltre permesso una comprensione profonda non solo dei meccanismi che stanno alla base delle narrazioni, ma ha consentito ai ragazzi anche la negoziazione dei temi, la connessione con altri testi e la riflessione sulle loro vite.

In particolare sono state applicate alcune tecniche illustrate da F. Serafini nel suo “Around the Reading Workshop in 180 days”, come la strategia ICW (Impressions, Connections, Wonderings) espressa graficamente tramite uno schema ad Y. I ragazzi sono chiamati a fermare su carta le impressioni e le domande affiorate durante la lettura e le connessioni individuate con altri testi simili o con le loro vite. Questa ed altre strategie di lettura profonda (deep reading), se utilizzate in classe con regolarità, diventano per i ragazzi un modo naturale per organizzare le loro riflessioni. Dopo un primo periodo di accompagnamento da parte dell’insegnante, l’obiettivo è l’utilizzo spontaneo anche durante la lettura individuale.

Particolare importanza all’interno del percorso è stata poi attribuita all’analisi di dei ed eroi come personaggi letterari. Agli alunni è stato più volte richiesto di individuare le caratteristiche dei protagonisti di un mito, sottolineando e poi citando puntualmente il passaggio del testo in cui le loro particolarità emergono. Abbiamo organizzato graficamente queste informazioni in uno schema a T: a sinistra la definizione della caratteristica (vanitoso, sciocco, coraggioso…), a destra l’evidenza dal testo.

Questa attività, oltre ad abituare gli alunni all’analisi del testo, rappresenta lo stadio preparatorio alla strategia del “salta dentro / salta fuori” poi sviluppata pienamente nel percorso sull’epica classica.

L’analisi del singolo personaggio apre inoltre ulteriori scenari interessanti: i ragazzi si sono mostrati in grado di operare confronti tra personaggi di miti diversi, prima guidati tramite graphic organizer, poi in modo autonomo a partire soltanto da una domanda guida.

Per l’analisi di alcuni miti è stata anche introdotta la rappresentazione grafica della trama secondo il modello proposto nel 1863 da Gustav Freytag (cfr. infra), ovviamente semplificato per esigenze didattiche. Per questa analisi sono state scelte le storie più lineari, proprio per favorire la comprensione del meccanismo e per focalizzare l’attenzione degli alunni.

Questa rappresentazione grafica degli eventi principali della narrazione è stata molto utile agli alunni anche nella fase della produzione orale, quando i ragazzi sono stati chiamati a narrare di fronte ai compagni uno dei miti letti a loro scelta. Per ottimizzare il processo di selezione e di sintesi delle parti principali è stata inoltre proposta anche un’altra strategia, la piramide della narrazione [vedi immagine inserita in fondo]. I vincoli imposti agli alunni hanno permesso un efficace processo di selezione delle informazioni principali: a conclusione dell’attività la vicenda, spogliata dai suoi rami secondari, si è offerta agli alunni nei suoi tratti essenziali.

Durante il percorso abbiamo letto in classe anche degli albi illustrati. Per la classe si trattava della prima esperienza, per questo si è privilegiata l’analisi orale collettiva (thinking talking): abbiamo riflettuto sul dialogo tra testo e immagini, sulla capacità delle illustrazioni di aumentare il senso del racconto e fornirci nuove piste interpretative. Abbiamo inoltre iniziato a notare elementi ricorrenti (e talvolta simbolici) e abbiamo riflettuto su come un cambio di punto di vista possa far emergere temi solo accennati nella narrazione originale.

Come lavoro finale, ho proposto ai ragazzi di prestare la loro voce ad un personaggio dei miti che abbiamo letto. In classe ognuno di loro ha composto una poesia a struttura fissa intitolata “Io sono”, parlando naturalmente a nome del dio o dell’eroe scelto [vedi link]. Questo lavoro per la classe ha rappresentato un ponte tra il laboratorio di lettura sui miti e il laboratorio di scrittura sulla poesia, venendo così a realizzare la pratica del writing about reading (scrivere di quanto si è letto) che è uno degli obiettivi più alti del Writing and Reading Workshop.

 

Bibliografia

 

Testi di riferimento per la mitologia greca:

Robert Graves, I miti greci, Longanesi, 1992.

Károly Kerényi, Gli dei e gli eroi della Grecia, Il saggiatore, 1994

Maurizio Bettini, Il grande racconto dei miti classici, Il Mulino, 2018

 

Testi e articoli di riferimento per il Reading Workshop:

Serafini, The Reading Workshop, Heinemann, 2001.

Serafini, Around the Reading Workshop in 180 days, Heinemann, 2006.

 

Per la strategia del “salta dentro / salta fuori” si veda Michael Friermood, Step In, Step Out: A Strategy For Thinking Deeply About Text  

Sul modello di Gustav Freytag si vedano https://en.wikipedia.org/wiki/Plot_(narrative) e https://en.wikipedia.org/wiki/Dramatic_structure.

 

Albi illustrati:

Chiara Lossani e Octavia Monaco, Arianna e Teseo. Un fragile filo d’amore, Arka Edizioni, 2011

Massimo Scotti, Pia Valentinis, Un chicco di melograno. Come nacquero le stagioni, TopiPittori, 2006

Chiara Lossani e Gabriel Pacheco, Dedalo nel cuore di Icaro, Arka edizioni, 2016

Vivo a Siena, la città in cui sono nata. Corro da un’aula all’altra dell’IC “Jacopo della Quercia” con le scarpe da ginnastica, uno zaino (troppo) pieno di libri e mille idee nella testa. Leggo tutto quello che trovo, non studio mai quanto vorrei, consumo penne, quaderni, gomme e pennarelli. Sono grata ogni giorno alla vita perché faccio il mestiere più bello del mondo.

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