La biblioteca di classe

La biblioteca di classe

Il mondo in una mano.

 

Horror,

avventura,

romantico,

ne hai

di tutti i tipi.

Roma,

spazio,

deserto,

o anche

sulla luna.

Ma quando?

Ma dove?

Be’,

sdraiato,

sul letto

in camera tua,

con un libro

in mano.

 

Poesia di M.

alunna della scuola “Jacopo della Quercia” di Siena.

 

Leggono per le scale della scuola prima del suono della campanella, leggono durante un’ora di supplenza, leggono nell’intervallo o nel cambio dell’ora. Talvolta leggono di nascosto, con il libro sotto il banco, durante le altre lezioni. E poi – naturalmente – leggono durante le nostre ore di laboratorio.

Partono per lunghi viaggi con la loro fantasia e tornano con gli occhi che brillano e tante idee nuove da mettere alla prova. E quando hanno finito un libro ne vogliono subito un altro:

– Prof, vorrei un romanzo di formazione con un pizzico di avventura ambientato in città.

– Prof, ho deciso di provare un genere che non ho mai letto: mi può consigliare un giallo?

Tempo, pazienza, conoscenza del panorama editoriale non bastano. Quello che veramente fa la differenza è la biblioteca di classe. Ancora prima di incontrare il WRW nelle mie classi non è mai mancato un armadietto pieno di libri, ma adesso con un po’ di esperienza ho imparato alcune semplici regole che a mio parere fanno la differenza. Ecco il mio decalogo.

  1. La biblioteca deve essere collocata all’interno dell’aula scolastica.

Può sembrare un’ovvietà, ma non lo è. La biblioteca di classe deve stare in classe!

  1. Il mobile libreria deve essere aperto: se si sta utilizzando un armadietto con gli sportelli assicurarsi che non sia mai chiuso a chiave (meglio perdere un libro che un lettore).

Qualche libro sparirà, può capitare. Ma il libero accesso ai libri da parte degli studenti ci restituisce in soddisfazione tutto quello che ci sottrae per distrazione.

  1. La biblioteca deve essere liberamente accessibile agli studenti; saranno i ragazzi ad organizzarla secondo dei criteri condivisi con l’insegnante e negoziati tra di loro.

I miei alunni discutono a lungo su come organizzare la biblioteca di classe. Spesso per genere, a volte per autore o per casa editrice. Cambiano spesso la collocazione e mentre spostano i libri ragionano tra loro, si pongono domande, sollevano dubbi.

  1. I libri devono essere presenti in buona quantità; per iniziare un numero accettabile (ma minimo) può essere due, tre libri per alunno per poi aumentare fino ad almeno cinque, sei libri per alunno (ovviamente anche di più!).

Dove trovare tanti libri? Con un piccolo sforzo congiunto. Molti libri vengono acquistati dagli insegnanti grazie al “bonus” docenti, altri vengono portati a scuola dagli alunni, altri ancora vengono donati in occasioni di specifiche manifestazioni (ad esempio #ioleggoperché).

  1. I libri presenti devono essere adatti all’età dei ragazzi e devono rappresentare i vari livelli di lettura. È necessario che siano presenti anche libri considerati “facili” per lettori deboli o libri più complessi per lettori forti.

I nostri alunni presentano di solito livelli di lettura molto diversi. Nella mia prima ci sono bambini che leggono “Le streghe” di Roald Dahl ed altri “Hunger Games” di Suzanne Collins. Tutti gli alunni devono poter trovare il libro adatto al loro livello di lettura.

  1. L’insegnante deve conoscere i libri presenti nella biblioteca di classe o per lettura diretta (sempre auspicabile) oppure tramite la lettura e lo studio di recensioni in siti o riviste specializzate.

Per poter consigliare i nostri alunni, è fondamentale conoscere i libri della nostra biblioteca di classe. Perciò è bene leggere i libri che proponiamo… ed è anche piacevole! Ovviamente non è possibile leggere sempre tutto, in questo caso è necessario fare riferimento a siti affidabili e specializzati in recensioni di libri per ragazzi.

  1. I libri devono presentare una buona varietà di generi narrativi.

Parola d’ordine: varietà. I nostri ragazzi sono adolescenti in ricerca. Spesso non hanno le idee chiare sul loro genere preferito… devono essere incoraggiati a sperimentare nuovi territori di lettura.

  1. Devono essere presenti anche albi illustrati, raccolte di poesie e testi espositivi.

Tra un romanzo e l’altro molti ragazzi leggono con piacere testi espositivi oppure raccolte di poesie. Da non sottovalutare la presenza di albi illustrati in cui il dialogo tra testo e immagini permette riflessioni di notevole profondità.

  1. Possono essere presenti anche fumetti e graphic novel.

I ragazzi amano i fumetti e fortunatamente in questo campo esistono produzioni di altissima qualità. Non è raro che sia proprio una graphic novel a far sbloccare un lettore riluttante.

  1. Per la consultazione possono essere presenti anche riviste.

Non è così frequente che i ragazzi abbiano familiarità con la lettura di riviste. La biblioteca di classe può rappresentare una buona occasione per far conoscere ai nostri studenti delle riviste di qualità.

La biblioteca di classe per molti dei nostri ragazzi rappresenta il primo, se non l’unico, portale verso il mondo della lettura. Non servono formule magiche per attraversarlo, bastano pochi ingredienti molto concreti: libri di buona qualità in giusta quantità, libero accesso alla biblioteca senza vincoli di giorni e di orari, rilevante tempo dedicato in classe alla discussione su quanto letto.

Vivo a Siena, la città in cui sono nata. Corro da un’aula all’altra dell’IC “Jacopo della Quercia” con le scarpe da ginnastica, uno zaino (troppo) pieno di libri e mille idee nella testa. Leggo tutto quello che trovo, non studio mai quanto vorrei, consumo penne, quaderni, gomme e pennarelli. Sono grata ogni giorno alla vita perché faccio il mestiere più bello del mondo.

Condividi


8 thoughts on “La biblioteca di classe”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *